ebbene sì, scrivo questo post che è quasi mezzanotte; sono seduta sul divano di casa mia, davanti al computer, pensando all'idea che fra qualche mese lascerò Milano, la città dove ho sempre vissuto, per trasferirmi negli Stati Uniti per la bellezza di dieci mesi.
Come forse avrete capito, questo blog nasce per raccontare e condividere l'esperienza che sto per affrontare, e che magari, state per affrontare anche voi. Ho deciso di iscrivermi ad un programma di studio, della durata di un anno scolastico, negli Stati Uniti, ovvero, quest'estate partirò per incominciare il mio anno all'estero.
E' da più di un anno che penso a questo progetto e, finalmente, a Ottobre 2015, ho deciso di prenderne parte, sapendo che ciò che avrei affrontato mi avrebbe cambiato la vita. Destinazione? Stati Uniti d'America. La prima volta che ci sono stata avevo sette anni e mi trovavo a New York, una città un po' troppo grande per la piccola bambina che ero. Ricordo quanto mi divertivo a cercare più scoiattoli possibili a Central Park e di quanto il meteo fosse incoerente di quella città, dove la primavera, per quanto mi sembrava, era caratterizzata da sole, nuvole e neve. Ho un bel ricordo di quel posto, ma sicuramente, l'America, non è tutta New York. Uno dei principali motivi per i quali ho deciso di intraprendere questo progetto è l'inglese. Ho sempre amato questa lingua, e spero di impararla perfettamente, per il mio futuro, per il lavoro e tutto il resto, ma anche per me stessa. Un'altra ragione, non meno importante dell'inglese, è l'esperienza personale. Da quello che mi raccontano gli ex exchange student, quindi su quello su cui posso basarmi lol, l'esperienza li ha sempre formati, facendoli diventare persone più forti, più mature, responsabili, insomma, migliorati direi. Voglio mettermi alla prova. Io non vedo l'ora di partire, quando salirò su quell'aereo che decollerà lontano da Milano, quello determinerà l'inizio della mia nuova vita (come sono filosofica).
Diciamo, che già quando mi hanno fissato il colloquio di selezione, ero abbastanza in ansia; al punto tale che quando sono andata lì mi hanno rispedita a casa per continuare un'altra volta. Se dovete ancora affrontare il colloquio, cosa che dubito dato che ormai siamo ad Aprile, state calmi, tranquillizzatevi perché le persone dell'agenzia che avete scelto sono lì per aiutarvi; andate lì sicuri di voi stessi, rilassati e dimostrate che siete pronti per affrontare una vita away from home. Il test di inglese che vi faranno è veramente fatto per sapere conoscere le basi, quindi non preoccupatevi.
L'agenzia che ho scelto per il mio anno all'estero si chiama School and Vacation. E' un'agenzia piccolina; ho già avuto delle esperienze di due settimane, una volta a Dublino, la successiva a Londra, sono andate parecchio bene, eccetto la famiglia capitatami a Londra, quella è stato un disastro.
Dopodiché mi hanno consegnato l'application, documenti su documenti, passaporti e vaccinazioni, più o meno è finito anche quello (il mio passaporto è da rinnovare e mi manca qualche visita dai medici provvisti di siringhe). Ora sono in attesa della mia famiglia ospitante, la quale determinerà anche lo stato dove capiterò; ma forse di questo ve ne parlerò nel mio prossimo post :)
Fatemi sapere cosa ne pensate, se siete anche voi exchange students, dove andrete, e, soprattutto, che nuova vita vi attende.
un bacino,
Alice
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| Una delle mie foto preferite scattate a Londra quest'estate :) |
